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20 Giugno 2022 Lampedusa si tinge di blu e accende un riflettore sul popolo Rohingya

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato Il Comitato 3 ottobre, insieme al Comune di Lampedusa e Linosa e all’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello“, illumineranno di blu la facciata del Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo con l’obiettivo di diffondere un messaggio di solidarietà ed inclusione.

In questa data simbolo verrà inaugurata all’interno del Museo, in forma permanente, la mostra Oltre quel confine è la mia casa. Quindici fotografie scattate da rifugiati Rohingya. I fotografi, liberi dai dettami di editori legati a logiche sensazionaliste, hanno potuto scegliere cosa rappresentare e come farlo. I loro scatti trasmettono emozioni, ricordi, sfide e anche passatempi.

Un modo per accendere un riflettore su una delle crisi umanitarie in assoluto tra le più dimenticate. I Rohingya, un popolo vessato e di fatto senza patria al confine tra due Paesi il Myanmar e Bangladesh che non li vogliono.

All’inaugurazione – lunedì 20 giugno 2022 alle ore 19.00 saranno presenti:

  • Tareke Brhane, presidente Comitato 3 ottobre
  • Shafiur Rahman, giornalista e curatore della mostra
  • Francesco Della Puppa, professore associato Università Ca’ Foscari di Venezia

«Sono onorato che l’inaugurazione della mostra fotografica coincida con una data così significativa come quella della Giornata Mondiale del Rifugiato”. Attualmente 100 milioni (cfr. dati Unhcr) di persone nel mondo sono costrette a fuggire dai loro paesi, un traguardo devastante che non avrebbe mai dovuto essere raggiunto. Sono persone che non hanno più la casa perché distrutta dalle bombe, sopravvissuti alla tortura e alle violenze sessuali, bambine e bambini traumatizzati che devono far fronte a viaggi pieni di pericoli e sofferenze. Per loro e per tutte le persone che non hanno voce abbiamo pensato di “accendere una luce”. Una luce non solo simbolica che accenda un riflettore sulle loro storie in un luogo simbolo: il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo a Lampedusa, porta d’Europa. Il Comitato 3 ottobre, da sempre impegnato in attività di sensibilizzazione con i giovani studenti italiani ed europei è e sarà sempre dalla parte di chi scappa per sopravvivere.”

Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre

“Questa mostra si allontana dalla solita rappresentazione semplicistica della vita dei rifugiati Rohingya rappresentata dai media. Sono estremamente grato al Comitato del 3 ottobre e al Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo per aver dato questa opportunità ai rifugiati Rohingya di raccontare la loro storia”

Shafiur Rahman, giornalista e curatore della mostra

“Documentando le loro vite, i rifugiati Rohingya attraverso le loro opere fotografiche, distruggono tutti gli stereotipi legati alla vita dei rifugiati spesso legati alle rappresentazioni che vengono date”

Francesco Della Puppa, professore Associato all'Università Ca' Foscari di Venezia

I fotografi (in ordine alfabetico) sono: Zahangir Alam, Haider Ali, Salim Ullah Armany, Sahat Zia Hero, Mohammed Hossain, Zonun Hubait, Mainul Islam, Abul Kalam, Abdul Monaf, Samiya e un fotografo che desidera rimanere anonimo.

Shafiur Rahman è giornalista e regista di documentari. Si occupa dei Rohingya dal 2016. I suoi lavori sono stati trasmessi su diversi canali, tra cui CNN e BBC. È fondatore del Concorso di Fotografia Rohingya che si tiene ogni anno e curatore del Rohingya Zine, Doc Sabba. I suoi articoli sul tema sono apparsi sul The Guardian, The Washington Post, Vice e in altre testate e riviste.

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