I nostri incontri nelle scuole, tra sensibilizzazione e partecipazione attiva

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Brindisi, Siena, Roma, Milano, Napoli, Firenze. Dopo la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza celebrata a Lampedusa dall’1 al 3 ottobre, ci siamo rimessi in viaggio da Nord a Sud per incontrare gli studenti di diversi licei e istituti italiani.

Durante i nostri incontri, i ragazzi hanno restituito la loro esperienza vissuta a Lampedusa attraverso video, foto, lettere e riflessioni. Abbiamo affrontato il tema delle migrazioni, per poi dedicare un ampio spazio alle domande dei ragazzi, sempre attenti e curiosi di approfondire tutti gli aspetti di un fenomeno così complesso che ci riguarda da vicino.

In attesa di portare la nostra testimonianza in altre classi di diversi licei, vi proponiamo un resoconto fotografico di questi mesi in giro per l’Italia.

Brindisi, 6 ottobre 2018 – L’incontro “Noi siamo solo andata” è stato organizzato dalla Auxilium – Società Cooperativa Sociale in collaborazione con il Liceo delle scienze umane Ettore Palumbo di Brindisi e con il sostegno della Fondazione Migrantes.

I richiedenti asilo del Cara di Restinco (Brindisi) hanno portato in scena lo spettacolo ispirato ai princìpi di Martin Luther King, “I HAVE A DREAM”, a cura del regista Vito Alfarano della Alphaztl Compagnia d’Arte Dinamica. Tra gli spettatori, gli studenti di dieci classi del Liceo che hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con una realtà nuova attraverso la magia dell’arte.

Siena, 9 novembre 2018 – Poesia, racconto, condivisione. In occasione dell’incontro presso l’Istituto G. Caselli di Siena, alcuni studenti hanno letto delle poesie, legate al tema delle migrazioni. Altri hanno raccontato l’esperienza vissuta a Lampedusa presentando il testo “Marjani e il mare”.

Un testo che parla di sogni, sofferenze e speranze attraverso la storia di una donna che si ritrova in mare a tendere una mano verso un’altra donna, l’Europa, che dovrebbe accoglierla. La mattinata si è conclusa con un laboratorio proposto dal Comitato Tre Ottobre, un momento di condivisione e conoscenza.

Roma, 15 novembre 2018 – “Secondo voi, in una jeep quante persone possono entrare?” “Al massimo 10” “Nella jeep che ha attraversato il deserto eravamo in 34, uomini, donne e bambini”.

“E secondo voi, quante persone possono entrare in una stanza grande come la metà di questo palco?” “Al massimo 15-20” “Nella stanza in cui ci hanno rinchiusi, siamo rimasti per mesi in 78, senza avere neanche lo spazio per allungare le gambe o cambiare posizione”.

Il 15 novembre, abbiamo incontrato gli studenti del terzo, quarto e quinto anno dell’IISS Giorgio Ambrosoli di Roma. Tanti giovani attenti e curiosi di saperne di più sul tema delle migrazioni, non solo dal punto di vista umano, ma anche in relazione alle politiche da attuare per gestire al meglio il sistema di accoglienza.

Irene, Gabriele e Alessio Santarsiero che erano con noi a Lampedusa il 3 ottobre, per la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, hanno proiettato un video per riassumere i 3 giorni sull’isola e condiviso le loro impressioni. Mentre Tareke Brhane, presidente del Comitato Tre Ottobre, ha raccontato la sua difficile esperienza di viaggio dall’Eritrea all’Italia, passando per la Libia.

Milano, 23 novembre 2018 – “Il mio momento preferito a Lampedusa è stato la marcia verso la Porta d’Europa, perché eravamo tutti insieme, anche insieme ad una parte del popolo lampedusano. È stato molto emozionante” –  Christopher

“È stato bello perché c’erano tante scuole dall’Italia e dell’Europa e abbiamo avuto l’occasione di conoscere altre persone”. “Lampedusa non è caos, sbarchi, pericolo, criminalità”. “Lampedusa è coraggio, bellezza, solidarietà, accoglienza, ordine” – Antonio

“Per me è stata un’esperienza molto forte”. “Abbiamo conosciuto le storie di persone che hanno sofferto veramente e in quel momento mi sono resa conto che i problemi sono altri e non quelli che pensiamo di avere noi a scuola” – Sofia

Il 23 novembre, abbiamo incontrato gli studenti dell’Istituto P. Frisi di Milano. È stata una mattinata ricca di emozioni insieme a ragazzi e ragazze del quarto e quinto anno.

Napoli, 7 dicembre 2018 – Condivisione di percorsi di accoglienza, integrazione e inclusione, testimonianze di cittadinanza attiva, musica afro-napoletana.

Il 7 dicembre, eravamo insieme agli studenti della scuola Ipseoa Duca Di Buonvicino a Napoli per l’incontro dal titolo “Germogli di Riace”. Tanti gli interventi, tra cui quelli di Maurizio Braucci, scrittore e sceneggiatore, Tareke Brhane e Bahram Arcar, cittadino curdo di Riace.

Durante l’evento, il professore Alessandro Esposito ha letto una poesia dedicata alla piccola Esmeralda, una bambina che ricorda per forza e dolcezza il personaggio femminile di Notre-Dame de Paris, “anima diversa, multiforme e multicolore”, “in fuga e senza radici” ma curiosa e appassionata. La sua poesia, di cui condividiamo un estratto, ha emozionato il giovane pubblico:

“E allora balla o mia Esmeralda, canta ovunque tu sia…E tutta la Corte dei Miracoli, tutto quel mondo immaginario di poeti, artisti, stravaganti, reietti, immigrati, stranieri, storpi, disabili, barboni, vagabondi, zingari, disperati, tutti si uniranno a te…perché tu ci ricordi che ogni esistenza è diversa, come le tue treccine spettinate…tutte le esistenze meritano rispetto ed ogni diversità è un’isola di energia e libertà, senza la quale questo strano e malandato mondo probabilmente smetterebbe di essere”.

Firenze, 14 dicembre 2018 – “Il 3 ottobre non è solo una giornata per commemorare le 368 vittime del più grande naufragio del 2013; è un’occasione per chiedere giustizia, per fare in modo che non succedano più questi fatti e far diventare una priorità degli Stati il salvataggio delle vite umane nel Mar Mediterraneo”.

Questo è uno dei tantissimi pensieri che gli studenti dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci di Firenze, presenti a Lampedusa lo scorso 3 ottobre, hanno riportato ai loro compagni il 14 dicembre, nell’aula magna della scuola.

I ragazzi hanno raccontato quello che hanno visto con i loro occhi, quello che hanno potuto valutare personalmente, hanno riportato le parole dei giovani rifugiati che hanno incontrato, i ricordi e le emozioni vissute sull’isola, per discuterne liberamente, senza pregiudizi, con tutti.

Alcuni studenti hanno commentato che “se il muro del razzismo si sta pian piano sgretolando, il primo passo è stato fatto a Lampedusa”.

Attraverso i racconti dei ragazzi, i nostri interventi, i video, le immagini, le esperienze vissute e condivise, cerchiamo di costruire una narrazione diversa  rispetto a quella proposta ogni giorno dai media, che spesso ricorrono a termini sbagliati o volutamente fuorvianti.

Giorno dopo giorno, scuola dopo scuola, classe dopo classe, proviamo a descrivere la realtà dei Paesi di partenza e di transito, cerchiamo di stimolare il desiderio di informarsi a partire dalla testimonianza diretta e di favorire la partecipazione dei giovani ad attività e iniziative.

Ci aspetta un nuovo anno ricco di scambi reciproci e occasioni di confronto che ci permetteranno di raccogliere dubbi e idee. Nei prossimi mesi, continueremo a sensibilizzare gli studenti, a raccontare le migrazioni nelle scuole, convinti che i giovani possano contribuire attivamente al miglioramento della società, proponendo soluzioni concrete e originali, con la sensibilità che li contraddistingue.

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