In Dimmi

Il racconto di sé come strumento di conoscenza e dialogo con l’altro: è il cuore del progetto nazionale “DIMMI di Storie Migranti”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e guidato dalla Ong Un Ponte Per… (UPP), capofila di 47 organizzazioni e realtà italiane, che il 6 e 7 maggio farà tappa ad Ancona con l’evento DIMMI “Storie da sfogliare”.

I ragazzi titolari di protezione internazionale, coinvolti in questi mesi in un laboratorio di auto-narrazione attraverso l’arte, si racconteranno agli studenti di due licei di Ancona. Gli incontri si terranno rispettivamente presso il Liceo Delle Scienze Umane, Musicale e Classico, C. Rinaldini, e il Liceo Scientifico G. Galilei, per un totale di circa cento studenti interessati, di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

Il progetto DIMMI “Storie da sfogliare” è realizzato dal Comitato Tre Ottobre nelle Marche e in Emilia Romagna. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere una visione più equilibrata della diversità e una migliore conoscenza sui temi della migrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione, favorendo l’incontro reciproco tra migranti e studenti delle scuole superiori, senza filtri né intermediazioni.

Nelle Marche, la prima fase del progetto si è sviluppata tra ottobre e aprile ad Osimo, in collaborazione con il Gruppo Umana Solidarietà, ente gestore del progetto Sprar “Orizzonti”, negli spazi messi a disposizione dall’associazione Auser Marche – Progetto Abitare solidale. I laboratori hanno coinvolto migranti, richiedenti asilo e titolari di diverse forme di protezione. Con il supporto di due formatori, un artista e una psicologa, i ragazzi hanno avuto la possibilità di raccontarsi non solo a parole, ma anche attraverso la lavorazione dell’argilla e la creazione di oggetti evocativi.

 “La dimensione del laboratorio è intima e raccolta, ma è anche una dimensione allargata, non connotata come puro percorso psicologico, né come percorso artistico – afferma la psicologa psicoterapeuta Evelyn Puerini – Abbiamo messo a disposizione i nostri strumenti perché le persone decidessero cosa farne e come utilizzarli, per costruire un racconto di sé che per loro fosse significativo e importante da condividere”.

La seconda fase del progetto prevede la condivisione, da parte dei ragazzi, della propria storia di vita con gli studenti dei licei, in due incontri della durata di quattro ore ciascuno, ispirati alla metodologia della Biblioteca vivente. Nel corso delle due giornate, i ragazzi, originari del Ghana e della Guinea, racconteranno la loro esperienza con l’aiuto di mappe e oggetti.

Gli studenti, divisi in piccoli gruppi disposti in cerchio, potranno ascoltare le diverse testimonianze, toccando con mano una realtà lontana dalla loro, fare domande e condividere a loro volta aneddoti e ricordi. Nella seconda parte dell’incontro, ci si confronterà sulle storie ascoltate e si lavorerà insieme l’argilla per dare forma a pensieri ed emozioni.

Dopo gli incontri di Ancona del 6 e 7 maggio, due eventi simili si svolgeranno il 20 e 21 maggio a Modena e Cesena, coinvolgendo i richiedenti asilo che hanno frequentato i laboratori di auto-narrazione proposti a Bologna, nella sede dell’associazione culturale Cantieri Meticci, in collaborazione con il partner locale Migrabo LGBTI e le Cooperative Sociali Lai-momo e Camelot.

 

DIMMI di Storie Migranti è un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), promosso dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale e implementato da Un Ponte Per…, insieme ad una rete di 47 organizzazioni partner, tra cui il Comitato Tre Ottobre. L’iniziativa si propone di superare gli stereotipi e le semplificazioni sul tema delle migrazioni, ripartendo dal racconto di sé e dall’ascolto dell’Altro, permettendo al tempo stesso la raccolta e la conservazione di storie. Nell’ambito del progetto si inserisce il concorso DIMMI Diari Multimediali Migranti.

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