La campagna “Protect people not borders” mira a trasmettere alle Istituzioni europee e al Segretario Generale delle Nazioni Unite una richiesta di impegno immediato, efficace e concreto per evitare che migliaia di persone continuino a morire nel tentativo di raggiungere l’Europa.

La campagna è iniziata nel 2014 con la realizzazione di un flashmob a Lampedusa che ha visto la partecipazione di lampedusani e migranti – sopravvissuti e familiari delle vittime – con un totale di 368 persone, lo stesso numero delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013.

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