Il Comitato Tre ottobre, insieme al Comune di Lampedusa e Linosa e a First Social Life, è promotore della nascita del “Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo”, inaugurato a Lampedusa il 3 giugno 2016 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Oggi più che mai è importante comprendere la natura e le dinamiche del fenomeno migratorio. Attraverso l’arte, è possibile avvicinarsi in maniera diretta ed empatica ad un tema così delicato e complesso, riflettendo sulle fragilità e le vulnerabilità, sulla forza e il coraggio di chi lascia la propria casa e si mette in cammino alla ricerca di un futuro migliore.

Nel 2016, capofila del progetto sono gli Uffizi di Firenze e il Bardo di Tunisi, che mettono a disposizione diverse opere tra cui “L’amorino dormiente” di Caravaggio.

Sono stati catalogati ed esposti a cura del Comitato 3 ottobre:

  •  i disegni di Adal, rifugiato eritreo che ha disegnato le torture subite in Eritrea dopo che da Malta lo avevano rimpatriato nel 2005 e che ha perso suo fratello nel naufragio del 3 ottobre 2013 (i disegni sono stati acquisiti come elemento di prova dalla commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite che le ha allegate nella risoluzione di condanna del regime eritreo)
  • reperti recuperati sui corpi delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 e del naufragio dell’11 ottobre 2013
  • oggetti personali appartenuti a 52 persone morte asfissiate nella stiva di un barcone la scorsa estate
  • disegni di una bambina siriana, Sheradaze, elaborati nel campo profughi di Idomeni in Grecia

Protocollo per la realizzazione di una sezione giovani all’interno del Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo

Il 3 ottobre 2017, il Comitato Tre Ottobre, il MIUR e il Comune di Lampedusa e Linosa firmano un protocollo che stabilisce la realizzazione di una sezione giovani all’interno del Museo della Fiducia e del Dialogo, che include i lavori delle ragazze e dei ragazzi delle scuole italiane ed europee.

Lo scopo è quello di rendere i giovani protagonisti e agenti attivi di sensibilizzazione e di corretta informazione sul tema delle migrazioni e della lotta alla discriminazione.

A partire da agosto 2018, oltre ad una ricca esposizione di fotografie, dipinti, testi e altri oggetti recuperati in mare e appartenenti ai migranti, il Museo ospita anche la “stanza del naufragio” che propone ai visitatori un nuovo itinerario multimediale fatto di immagini e suoni, nel quale i visitatori possono provare a vivere in prima persona le esperienze della traversata in mare.

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