Dare voce, ascoltare, interrogarsi. È questo il cuore dei laboratori della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.
Attraverso attività partecipative, testimonianze, strumenti e linguaggi diversi, studenti e studentesse saranno chiamati a confrontarsi con le molteplici voci che attraversano il Mediterraneo e a diventare parte attiva dell’esperienza: non solo ascoltatori, ma protagonisti di un momento di riflessione e costruzione condivisa.
In questa edizione, ogni laboratorio sarà anche un’occasione per fermarsi e chiedersi: a chi stiamo dando voce? Quali storie ascoltiamo e quali rischiano di rimanere inascoltate?
Perché dare voce significa creare spazio per nuove prospettive, mettere in discussione quelle che già conosciamo e imparare a guardare il Mediterraneo attraverso più sguardi.
Attraverso attività partecipative, testimonianze, strumenti e linguaggi diversi, studenti e studentesse saranno chiamati a confrontarsi con le molteplici voci che attraversano il Mediterraneo e a diventare parte attiva dell’esperienza: non solo ascoltatori, ma protagonisti di un momento di riflessione e costruzione condivisa.
In questa edizione, ogni laboratorio sarà anche un’occasione per fermarsi e chiedersi: a chi stiamo dando voce? Quali storie ascoltiamo e quali rischiano di rimanere inascoltate?
Perché dare voce significa creare spazio per nuove prospettive, mettere in discussione quelle che già conosciamo e imparare a guardare il Mediterraneo attraverso più sguardi.